IL MODELLO

Il network tra diverse realtà professionali facilita la creazione dei presupposti per una maggiore inclusione sociale

I vantaggi PER LA COLLETTIVITà

Il disagio psichico è una delle principali cause di assenza dai luoghi di lavoro e la cattiva gestione di questo problema genera ricadute di forte impatto su tutta la società. I disabili occupati in Italia sono meno del 18%, quelli con difficoltà psichiche solo l’1,5%. Job Stations vuole valorizzare potenziale e risorse inespresse, mettendo in relazione diverse realtà professionali e storie personali e sviluppare una cultura sociale capace di creare condizioni concrete per una maggior inclusione.

Il disagio psichico è diventato nei paesi della Comunità Europea una delle principali cause di assenza dai luoghi di lavoro e di pensionamento anticipato. L’attuale recessione economica e i suoi effetti sul mercato del lavoro incidono negativamente sull’occupazione e sulla qualità della vita delle persone che soffrono di disturbi mentali e delle loro famiglie (OMS Europa). Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie psichiche tra 20 anni colpiranno più di qualsiasi altra malattia e per le società sarà l’onere più pesante, tanto da un punto di vista economico che sociale. Attualmente si sta diffondendo la consapevolezza del fatto che non può esservi salute senza la salute mentale. Basti pensare che:
  • una persona su quattro soffrirà di qualche forma di disagio psichico almeno una volta nella vita
  • la depressione secondo le stime dell’O.M.S. sarà, entro il 2020, la malattia più diffusa nel mondo sviluppato e la seconda causa di disabilità.

Come nasce JOB STATIONS

Jobstations è il progetto vincitore del concorso per idee “Give Mind a chance” promosso sulla piattaforma digitale ideaTRE60 nel 2011 che aveva come obiettivo quello di raccogliere proposte progettuali di sistemi e strumenti formativi e di comunicazione per diffondere una corretta conoscenza del disagio psichico sia a livello di società che di azienda. L’idea alla base del concorso, per i promotori Fondazione Italiana Accenture e Associazione Progetto Itaca, è quella di affrontare e curare questo genere di malattie al fine di favorire l’inserimento e il mantenimento in azienda del lavoratore con disagio trasformandolo da peso a risorsa riducendone così l’impatto economico per la società.

Tra i 158 progetti presentati al concorso una Giuria Online, nella prima fase, e successivamente una Giuria Finale, composta da personalità con un livello approfondito di competenza nelle diverse tematiche afferenti al concorso, hanno selezionato come vincitore “Jobstations” un progetto per la realizzazione di un centro di lavoro a distanza assistito per lavoratori affetti da patologie psichiche, presentato dall’Ing. Monica Perego, vincitrice del concorso. Oggi Job Stations è un progetto promosso nell’ambito della Corporate Social Responsibility di Accenture e in particolare nel programma Skills to Succeed di Corporate Citizenship, e consiste nella realizzazione di un centro di lavoro a distanza assistito per lavoratori con disabilità psichica iscritti alle categorie protette.

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