Stefania

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L'aiuto che mi serviva per ricominciare

Sono Stefania, ho 52 anni e sono stata inserita come Job Stationer presso Fondazione Bertini da quattro anni.

Per anni ho ricoperto il ruolo di responsabile di filiale riguardo alla gestione delle risorse umane ivi operanti e al disbrigo delle pratiche burocratiche ed amministrative. Quando ad un certo punto non ce l’ho più fatta a mantenere i ritmi lavorativi necessari per svolgere la mia funzione, mi sono vista mettere all’angolo e mi hanno liquidata con questa frase: “Abbiamo tollerato anche troppo la sua malattia, anche se non mettiamo in dubbio la sua capacità professionale”.

Negli anni successivi ho lavorato come preparatrice per gli studenti universitari, poi ho trovato lavoro in un call center, ma dopo tre anni è fallito e la mia situazione a livello psichico si è aggravata. La mia psichiatra mi ha quindi proposto di presentare il mio CV a Progetto Itaca e Fondazione Bertini, che collaborano al progetto Job Stations. Quando finalmente sono stata chiamata per un colloquio ero preoccupata, pensare di poter essere scelta tra tanti mi sembrava quasi un’utopia.

Il giorno del colloquio le mie selezionatrici, Lucia e Jessica, mi hanno fatto subito sentire a mio agio: mi sono trovata di fronte a due persone non solo qualificate e preparate professionalmente, ma anche molto umane. E chi ha raggiunto un certo grado di sensibilità, come nel mio caso, lo percepisce ancora di più.

Il colloquio è andato bene anche da un punto di vista pratico, l’incontro con il team è stato positivo. Non mi sono più sentita in imbarazzo a chiedere aiuto, data la mia timidezza di fondo, nel momento del bisogno. Questo accadeva, invece, nel cosiddetto ambiente lavorativo “normale”.

Finita la formazione, mi ricorderò sempre una frase della General Manager del mio settore di appartenenza che un po’ mi ha fatto sorridere e riflettere al tempo stesso: “Non preoccupatevi che se sarà il caso di tirarvi le orecchie lo farò!”. E così è stato, almeno per quanto riguarda la mia esperienza.

I Tutor di Job Stations sono sempre stati disponibili ad aiutarci a risolvere i problemi tecnici o anche solo ad ascoltarci in merito ad aspetti personali; il rapporto con gli altri Job Stationers è stato di rispetto reciproco e collaborazione.

Punti di forza del progetto: tutto

Di debolezza: nessuno

Stefania, Job Stationer in Fondazione Bertini da quattro anni